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I nostri animali

La mamma era già appassionata di animali. Con l'arrivo e la crescita di Arianna l'attività nostra, a favore e con piccoli animali domestici, è grandemente cresciuta. Vediamo un po' come ci siamo mossi.

In altra parte del sito (la storia con Arianna) abbiamo già individuato l'inizio di questo percorso con la gattina bianca Sissi che è entrata in casa con Arianna ed è stata con noi ben 5 anni, passando in mezzo a momenti anche molto delicati.

Stando, per il momento, alle tappe fondamentali, chi dobbiamo ricordare, per poi venire all'attualità?

Prima di Sissi, Ari non c'era, ci sono stati un paio di personaggi importanti: Otello e Palmiro (sono come al solito gatti, anzi gattoni).

Dopo Sissi, la cui sostituzione affettiva è stata veramente difficoltosa, c'è stata, la figlia, altrettanto bianca, Duchessa ed ultimamente la nipote: Bianco-latte.

Sempre in materia di gatti vanno menzionate le varie fattrici/mamme: la prima e longeva era quella vivente quando ci siamo sposati (il nome non lo ricordo, probabilmente chiamata "la mamma"). In fatto di mamme, in rapida successione: appunto Sissi e Duchessa, l'altra mamma, Ortenzia.

Vanno menzionati i gatti special: Jerry, molto longevo, Beeble e da ultimo Putin (prima piccolino, recuperato mezzo morto e malandato, diventato poi un gattone da pubblicità), Sissi o Sissella (nome ridato ad una gattina molto bella ed affettuosa che ci è stata recapitata da Isabella, detta anche la gatta "A", perchè è via, via diventata la gatta più importante) e Nuvolina-la cechina o Cechi-Chan (nel nostro palma res anche una gattina leggermente strabica) che ha partorito Lollo, conte fetorino un gattino certosino dal cuore tenero e dolce. Anche lui con gli occhietti strabici (tale madre, tale figlio). Questi ultimi tre, ahimè, albergano quasi strutturalmente in casa e recentemente si sono fatte mamme, con un'altra schiera di micini, fra cui i "daradi" di Sissella (Ametista, Buchacha, Sandwich e Salsiccia). Abbiamo quindi dovuto acquistare una casetta, dove in qualche modo ospitarli dignitosamente e cercare di non essere cacciati di casa noi. E' evidente che casa ed esterno si sono popolati di personaggi, spesso dediti al riposo.

Veniamo alle new entry (non esercitiamo alcun controllo delle nascite, mentre opera la classicissima selezione darwiniana): allora ci sono, se non dimentico qualcuno, Trappola (già cresciutello e in grado di riprodursi) che poi si è trasferito dai vicini, Nerino (meno fortunato), i figli di Sissella (5), i daradi appunto, e di Cechi-Chan (4, sfortunatamente e rapidamente ridotti a 2), fra cui il grande Lollo (imperatore e conte Lollo de Lollis). Dentro la panda della G.M. abbiamo portato da Treia Birba anche lui piccolino e spelacchiato, ora ben in carne e gattone di 3,5 kg, pelo bianco e nero lucido splendente. Da ultimo l'arrivo da Appignano di 2 piccole pesti: Menelao e Sciarpina (perché il colore e il pelo folto ricordano proprio una piccola sciarpa, si tratta niente po, po di meno di un siamese cappuccino, (effettivamente molto bello) e Lillo e due nuovi piccolini da Ortenzia: Bendicò e Svelta. In questo momento Ari riferisce molto fiera che abbiamo 16 gatti. Saranno di più o di meno? Ci vuole molta pazienza ma la ragazza ne è veramente entusiasta e l'ultimo arrivato è sempre il più bello.

Dopo i gatti, ad un compleanno di Ari (17/11/2006), lo zio ha portato Flora, la coniglietta nana (che poi è cresciuta neanche poco). Spesso la portiamo nella sua sede esterna, è comunque ben controllata, sia dai gatti che da Ari, anche se 2-3 volte ha messo in atto delle scappatelle.

Poi, purtroppo è successo qualcosa di veramente strano: al ritorno un pomeriggio abbiamo trovato la gabbia divelta e la povera Flora è sparita (primavera 2013, sarebbe stata bene con noi ancora a lungo, in ogni caso siamo stati insieme, tutti i giorni, quasi 6 anni).

Ulteriore escalation c'è stata nel 2008 a Sarnano, quando abbiamo comprato 4 pesci rossi. Sono morti tutti ed abbiamo subito imparato che i pesci rossi non si acquistano alle sagre ed alle feste padronali, dove sono ammucchiati e stressati. I pesci rossi si acquistano, tra l'altro a metà prezzo, nei negozi specializzati. Poi bisogna imparare a cambiare l'acqua. Non spostando i pesci che si stressano ulteriormente ma togliendo metà o anche più acqua con una pompa di plastica da 4 € e rimettendola con la pompa stessa. Ogni pesce necessita di litri d'acqua (molta) i nostri 4 stanno in circa 20/25 litri d'acqua (quindi circa 5/6 litri a testa che sembrerebbero non essere abbastanza, quindi niente pesci in boccette).

Subito dopo sono arrivate in casa, sempre da negozio specializzato, le 2 tartarughe d'acqua: Gea e Selene. Le tartarughe d'acqua, se scaldate durante l'inverno, vivono molto a lungo e crescono, motivo per cui quest'anno hanno cambiato casa, più grande e con apertura dall'alto per evitare fughe impreviste. Durante l'autunno-inverno obbligatorio il riscaldatore (anche esso strumento da pochi €). Estate 2011, sono cresciute ancora e quindi nuova casa. Realizzato in vetro dallo zione un bel tartarugario a base trapezioidale, con una montagnola e vari rifugi, inserito anche un piccolo depuratore di pochi che filtra l'acqua e la restituisce "pulita". Per informarci per il piccolo depuratore abbiamo scoperto che le tartarughe d'acqua hanno bisogno di essere coperte dall'acqua (ci pensano da sole a riaffiorare) e gradiscono molto stare, anche a lungo, in immersione e nuotare sott'acqua. In prospettiva l'idea è di realizzare un laghetto esterno per loro (si trovano delle vasche profonde e ampie da interrare fino a livello terra e arricchendole con rocce e verde sopra terra), ovviamente solo per l'estate, d'inverno sarebbe troppo freddo, anche se volendo andrebbero in letargo.

L'ultima follia potrebbe essere un paio di gallinelle, così potremmo avere anche un ovetto fresco, fresco (al momento però non ne sappiamo proprio nulla e le prime informazioni non sono rassicuranti, vedremo).

Invece, in modo imprevisto il 7 settembre 2012, è arrivata una cagnolina. Peach, una simil bassottina amorevole che si è fatta subito ben volere da tutti, e così la famiglia animale è ulteriormente e pesantemente aumentata. Qui in una foto pacifica di agosto 2013.

Dopo qualche settimana, ecco Poldo.

Si è posto quindi urgente un problema di alloggi, in passato in parte risolto per i gatti con l'acquisto della casa tedesca e poi la realizzazione della cats' home. Poi si è pensato di provvedere all'alloggiamento di Poldo: la casa di Poldo, c'è voluto un po' prima che ne capisse l'utilità e ci si adattasse bene! Questa è stata la prima tipologia di utilizzo! Poi, con il tempo e l'esperienza, è stato introdotto anche l'uso più consono!

Da quando ci sono i due cani, Peach e Poldo, Putin è costretto a sistemarsi un po' come capita, per non avere noia.

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