MACERATA

Parliamo di Macerata. Che dire?

E' una graziosa città medievale, un genere per il quale è apprezzata ed è piena l'Italia, con le sue ovvie particolarità: l'Arena Sferisterio (2^ solo all'arena di Verona, ma molto diversa ed intima), la Loggia dei Mercanti, i Cancelli d'ingresso, le immancabili mura di cinta che delimitano perfettamente il centro storico... (per il quale, quando se ne deciderà la chiusura al traffico, sarà sempre troppo tardi).

E' situata in collina, poco più di 300 m. di altitudine, tra le valli dei fiumi Potenza a Nord e del Chienti a Sud, con i suoi diffusi spazi verdi (Giardini Diaz in primis), conservati nonostante una politica urbanistica qualche volta viziata dagli interessi di speculazione edilizia.

Clima, vorrei dire, ideale: non è eccessivamente freddo d'inverno, né eccessivamente caldo d'estate. Me ne sono reso conto in pieno, quando ho potuto confrontare: gli umidi e afosi giorni feriali veneti, con i ventilati fine settimana maceratesi.

Qui hanno prosperato i nostri ascendenti e abbiamo passato i primi fondamentali anni dell'esistenza noi "giovani", tra la casa di via Crescimbeni, il negozio di via XX Settembre (ora pub "Le 4 porte"), la parrocchia di San Giovanni e le "vasche" di Corso della Repubblica.

Qui una bella vista del centro storico dal nuovo campo di calcio dei "Salesiani" che ci hanno avuto ospiti a Scuola in diversi.

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